Nuova Proposta di Legge sulle Notizie Anonime sul Web

Qualche settimana fa è stata presentata la nuova proposta di legge sulle notizie anonime sul web, al fine di contrastare il fenomeno delle fake news. Così come spiega la deputata di Forza Italia, Nunzia De Girolamo, è necessario un intervento tempestivo per contrastare il fenomeno delle fake news e quindi la diffusione di tutte quelle notizie che vengono pubblicate sul web, senza un fondamento preciso. Questo avviene per “assoluta mancanza di global governance” all’interno del cyberspazio, che deriva dalla semplicità di poter scrivere anche un contenuto non veritiero e pubblicarlo sul web senza autorizzazione. Le “notizie bufala”, provenienti da fonti anonime, rappresentano un grave danno in termini di immagine e reputazione per la persona presa di mira.

Per rimediare a tale fenomeno, il gruppo di Forza Italia ha presentato una nuova proposta di legge per le notizie anonime e per il diritto all’oblio. L’obiettivo di tale legge è quello di educare il cittadino a mantenere un cyberspazio più idoneo per tutti, attraverso l’introduzione di due principi fondamentali: il primo prevede che le piattaforme digitali debbano registrare tutti i propri utenti attraverso nome utente, password, email e persino codice fiscale, così da poter verificare l’esattezza dei dati. Le piattaforme digitali dovranno inoltre inviare una mail all’indirizzo dell’utente, il quale se si accorgesse di  qualche inesattezza dei suoi dati, dovrà inviare una segnalazione; chi non adempirà a tale regolamento, riceverà una sanzione pari a 5 milioni di fatturato, così come già previsto dal nuovo GDPR 2018. Il secondo principio invece riguarda l’assoluto divieto di pubblicare notizie online anonime, che spesso sono prive di contenuti veritieri.

Inoltre, come dichiara la parlamentare Nunzia De Girolamo di Forza Italia, ulteriore obiettivo della proposta di legge è il rispetto della reputazione dell’individuo e per tale motivo è stata inserita la possibilità di chiedere la rimozione dal web di contenuti diffamatori o di tutti quei dati personali che non rispettano i diritti della persona. In ultimo – come conclude la deputata di Forza Italia – “abbiamo cercato di far sì che, l’applicazione della norma, sia effettivamente rispondente al risultato richiesto e, quindi, abbiamo previsto la facoltà di rivolgersi all’autorità giudiziaria per il soggetto che subisce l’aggressione, estendendo tale diritto anche agli eredi”.